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Lo sport nell’antica Roma

Bambini, vi piace tifare la vostra squadra del cuore mentre gioca una partita del vostro sport preferito (magari calcio, o basket, o pallavolo)? Se la risposta è si, beh, sappiate che piaceva molto anchenell’antica Roma! Una piccola differenza: lo sport più popolare a quei tempi non era il calcio, bensì la corsa dei carri.

Nell’antica Roma c’erano quattro squadre che periodicamente si sfidavano: i verdi, i blu, i bianchi e i rossi. E la tifoseria era così coinvolta che spesso capitava che i fan di due squadre finissero per darsela di santa ragione sugli spalti. Addirittura capitò che Costantinopoli (l’attuale Istanbul, una delle più grandi città della Turchia), al tempo ex capitale dell’Impero Romano d’Oriente, venne divorata per metà dalle fiamme a causa di un incendio iniziato con una lite tra tifoserie!

A Roma le corse tra carri o bighe si svolgevano al Circo Massimo, che al tempo era il luogo per divertimenti più grande mai costruito; oggi, invece, viene usato per fare concerti di musica classica, jazz, rock e pop, per eventi politici o culturali…Anche se non ci sono più i giochi, l’uso di questo luogo come centro di divertimento è ancora radicato nella cultura romana!

Curiosità

Alla fine della corsa, gli atleti si pulivano con un attrezzo particolare chiamato strigile, che gli permetteva di togliere facilmente l’olio d’oliva ( che utilizzavano per idratare la pelle dopo i vari combattimenti o competizioni perchè stavano tanto tempo sotto il sole caldo), il sudore e la polvere che avevano addosso; con il ricavato si faceva un unguento prezioso (e puzzolentissimo!) che si credeva potesse curare qualsiasi malanno.

I bambini e l’attività sportiva

Anche i bambini erano soliti fare attività sportiva all’aperto e si divertivano spesso a nuotare nel Tevere e ad andare a cavallo. A loro piaceva anche tanto giocare con gli aquiloni, con le bambole, al pallone, proprio come piace anche a voi, ma anche a fare le gare coi cavallini di legno e con i cerchi.

Nell’antica Roma giocare a palla all’aperto poteva essere pericoloso. Si racconta il caso di un barbiere che mentre faceva la barba ad un cliente di beccò una pallonata in faccia; giocare a palla fuori casa era considerato estremamente cruento e quindi vietato!

Per chi amava restare a casa, invece, esistevano tantissimi giochi da tavolo: si giocava a dadi, a dama romana, a tris e agli astragali ( dei piccoli dadi ricavati dalle ossa degli animali; il gioco consisteva nel lanciarli in aria per ottenere la combinazione vincente).

Interessante, non trovate?

Intanto ditemi cosa ne pensate, mi farebbe piacere sapere che avete gradito questo articolo!

Ci vediamo presto…Ciao!

Giovanna

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